2002: Archeoguide nello scape

ARCHEOGUIDE: un progetto per la realizzazione di un sistema di visualizzazione tridimensionale dei siti archeologici. Nel 2002 si potrà vedere ad Olimpia in Grecia.

Archeoguide esplora come una qualunque navigazione di ricerca, si muove nella Grecia del passato, viaggia nei siti archeologici toccati da Ulisse, entra ad Olimpia, visita la casa di Nerone mentre nello stadio gli atleti gareggiano nei giochi di Eracle, che nelle Olimpiadi di Atene del 2004 la città ospiterà per la seconda volta dalle prime mille anni fa nelle celebrazioni del 1896. 

Olimpia: Tempio di Zeus nella sua situazione attuale

 

 

 

Templi, palazzi, teatri, piazze, santuari, necropoli, ippodromi, palestre sono la storia dei suoi reperti, pezzo per pezzo, statua per statua, e il navigatore potrà stupirsi di trovare quello che c'era dai musei di tutto il mondo, immaginarlo abitato e, mano a materiali e strumenti multimediali sofisticati da archeologi ed esperti del virtuale, imbattersi nello scavo dell'officina di Fidia, incrementare l'inerzia di un monumentale frammento, simularne la situazione originaria, tra le colonne del tempio di Zeus, dove fu trovata la Nike di Peonio.

 

La Nike di Peonio nella sua attuale collocazione al Museo Archeologico di Olimpia

 

 

 

Augmented reality, realtà estesa.

Le acropoli in pietra e legno delle periegesi di Dionisio e Pausania, ripercorse dai viaggiatori dei secoli scorsi, scorrono nella visuale sintetica del cibernetico, riempiono l'enfasi dei giganti della memoria artificiale, in un certo senso diminuiscono il meraviglioso universale e complesso delle guide antiche e dei cartellini numerati e classificati dall'archeologo.

Neanche una bacheca, una cassetta ingombra di magiche scatole di vasi fittili, nessun groviglio di fili alla rinfusa dentro una camera dei prodigi. Niente rotoli di textures catalogati con rudi legacci, nemmeno un'edera su un'impraticabile rovina: il pilota in Internet guida o ferma la durata del tempo di osservazione di una gradinata nell'erba mentre blocchi e rocchi scanalati tornano uno sull'altro a ricomporne l'edificio o interpreta ad altro livello di definizione la configurazione di dettaglio di un fregio mutilo e translittera l'incisione di un ceramografo attico a figure nere.

Over-view dell'oggetto è chiamata da Archeoguide  l'espansione illimitata e la rilevanza comparativa di particolari modelli messi in relazione a particolari esiti sperimentali della tecnologia virtuale e utilizzati dal progetto in rapporto alla variabilità dell'utenza che naviga in Internet o accede alla pianificazione di rete dei siti archeologici in collegamento.

Text Box: In figura un esempio di display con videocamera portatile che si inserisce su un normale paio di occhiali, consentendo la visione della “augmented”  reality.

 

 

 

 Text Box: Olimpia: Tempio di Zeus ricostruito in “Augmented reality”

A dirsi sembra qualcosa di molto semplice: la ricostruzione tridimensionale in real-time, vettorializzata mentre si guarda l'oggetto e ottenuta con la sovrapposizione di una specie di occhiale amplificatore.

E' un server-site dedicato al sito che gestisce in realtà le informazioni scaricate dagli hand-held computers collegati agli occhiali e guida la nostra attenzione, fermandosi dove vogliamo.

Ma progettato per aumentare la capacità neuronale di osservazione delle nostre menti mentre stiamo scoprendo davvero.

(Francesca Salvemini)